Brussels Updates: la fiera inaugura con un giorno di ‘ritardo’, e la precedono le gallerie e le collaterali. Ecco le foto da Popposition

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Bruxelles, Popposition 2015

Bruxelles, Popposition 2015

Tempistiche un po’ strane, ma interessanti, quest’anno per Art Brussels. La fiera belga, ormai stabilmente tra gli appuntamenti da non perdere a livello continentale, ha inaugurato di venerdì, lasciando la giornata del giovedì alle fiere collaterali ed alla notte delle gallerie (notte mica tanto: qui orari larghi significa restare aperti fino alle 21), durante la quale la direttrice della fiera, Katerina Gregos, si è scaldata i muscoli tra le mostre di buona qualità che hanno aperto in tutta la capitale.
Ma dicevamo delle fiere collaterali. Fra queste Popposition (qui sotto tante foto dalla preview) che alla sua quarta edizione cambia un’altra volta spazio (d’altronde è uno dei cardini di questa rassegna) e si posiziona nei docks lungo il canale. In un ambiente enorme, forse troppo: 10mila metri quadrati.
Mettere tutti gli espositori insieme. Proporre dei progetti provenienti da tutto il mondo. Far sì che tutto quello che viene esposto sia ben curato e frutto di una visione curatoriale. Mettere in discussione sia il modello dello spazio espositivo white cube, sia il format stesso della fiera d’arte. Questi sono gli statement di Popposition, che punta ad accogliere gli spazi non profit in un ambiente laboratoriale. Allarga lo sguardo, oltre tutto, alle collezioni private, con una vasta mostra che ordina le opere di alcune grandi collezioni del Belgio. “Ci piace molto collezionare il top dell’arte contemporanea, ma allo stesso tempo non disdegnamo di stare al ground floor dell’arte” , spiegano dalla collezione The Loft di Alain Servais.

www.poppositions.com

 

 

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