Si celebra a Subiaco l’anniversario della stampa italiana a caratteri mobili. Con una serie di iniziative culturali, e un nuovo museo: ecco le immagini

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Borgo dei Cartai, museo-laboratorio dedicato alle arti della carta e della stampa - Foto di Matteo Nardone

Borgo dei Cartai, museo-laboratorio dedicato alle arti della carta e della stampa – Foto di Matteo Nardone

È Subiaco, il centro arroccato sulla Valle dell’Aniene, il cuore della celebrazione del 550° anniversario del primo libro stampato in Italia. Le celebrazioni, iniziate nella prima mattinata con un programma variegato, risaltano la Rocca Abbaziale in cui cultura e natura si fondono. Un itinerario culturale che coinvolge stampa, istituzioni, operatori culturali e tanti appassioni accolti con la presentazione del programma Subiaco2015, presso il Monastero di Santa Scolastica.
“>Nei libri è nascosto un patrimonio inestimabile: l’intelligenza degli altri esseri umani”, commenta Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio: “se Gutemberg non avesse inventato la stampa tutto sarebbe andato perduto”. Questo il filo conduttore della conferenza in cui non mancano riferimenti storici a cura di M. A. Orlandi, che esalta i tesori di Subiaco. Tra questi la copia anastatica del “De Oratore”, uno dei primi incunaboli stampati nel 1465, scelto per celebrare la nascita dell’editoria. Notevole l’analisi del rapporto carta-digitale, condotta dall’onorevole Giachetti. “In un momento in cui la tecnologia prende il sopravvento, dobbiamo cercare di salvaguardare e trasmettere nei secoli avvenire il nostro patrimonio cartaceo messo a repentaglio dall’ebook”. La visita che si è poi conclusa con l’anteprima del museo “Bordo dei Cartai”, in cui sono ricostruiti gli scenari tipici della Cartiera di Subiaco con tanto di costumi classici del 1800. Le immagini della giornata, nella fotogallery…

Flavia Zarba

 

 

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  • KeeNee

    Si dice “nei secoli a venire”

    • cnz

      Gutenberg, non Gutemberg.
      Borgo dei Cartai, non Bordo dei Cartai.