Nasce Zeusi, una rivista per approfondire i grandi temi dell’arte. Al Macro si presenta la nuova piattaforma critica dedicata “ai linguaggi contemporanei di sempre”

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La copertina di Zeusi

La copertina di Zeusi

Il nome arriva dal mito greco, là dove il tema del rapporto tra realtà e rappresentazione si affacciava fra i nodi fondamentali del dibattito estetico. Zeusi, pittore leggendario del V secolo a.C., dipingeva con tale folgorante realismo da arrivare a superare la bellezza delle cose; perfino gli uccelli, ingannati dal ritratto di un grappolo d’uva, provarono a beccarne gli acini.
La potenza delle opere, e i grandi temi che nei secoli hanno animato il dibattito sull’arte, sono così rappresentati da questa breve favola, a cui si intitola la nuova rivista semestrale “ZEUSI – linguaggi contemporanei di sempre”. Arti contemporanee, dunque, ma pescando da un immaginario arcaico: il desiderio di condurre ricerche sull’attualità non prescinde dalla consapevolezza storica e da un’osservazione critica ad ampio raggio, che guardi alle rivoluzioni artistiche di tutti i tempi. Un po’ sul filo del celebre aforisma “All art as been contemporary”.

Francesco Solimena, Zeusi dipinge il ritratto di Venere scegliendo a modello le fanciulle di Crotone, 1690 circa. Olio su tela. Roma, Palazzo Madama

Francesco Solimena, Zeusi dipinge il ritratto di Venere scegliendo a modello le fanciulle di Crotone, 1690 circa. Olio su tela. Roma, Palazzo Madama

Il magazine, edito da Gangemi, è prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e redatto dal suo Istituto di Storia dellʼArte. All’interno i contributi di storici dellʼarte, artisti, scrittori, filosofi, giornalisti e studiosi, animano riflessioni e scambi intellettuali, attraverso le quattro sezioni “Storie”, “Scritture”, “Visioni”, “Idee”.  Lo staff? Al timone il direttore editoriale Marco Di Capua, con i vicedirettori Guglielmo Gigliotti e Marco Rinaldi, mentre il ruolo di caporedattore va a Federica De Rosa, Lea Mattarella e Olga Scotto di Vettimo, con  Enrica DʼAguanno nei panni di Art director.
Il numero zero sarà presentato presso la Sala Cinema del MACRO, mercoledì 1 aprile, con interventi di Federica Pirani, dirigente della Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali e direttore del Museo; Gregorio Botta, artista; Edoardo Sassi, giornalista; Lorenzo Canova, storico dell’arte. Tanti gli articoli, i saggi, le poesie e i racconti contenuti in questa primissima uscita – con le firme di Giovanna Cassese, Antonio Carnevale, Marco Petroni, Caterina Bonvicini, Davide Rondoni, solo per citarne alcune – a cui si aggiungono diversi contributi fotografici (da Fulvio Ambrosio a Iole Capasso, da Lia Pasqualino a Francesca Rao, da Alisa Resnik a Luciano Romano).
Dove trovare Zeusi? Consultabile ed acquistabile (al costo di 10 euro) presso librerie, musei, biblioteche, Università e Accademie di Belle Arti, oppure direttamente rivolgendosi alla casa editrice.

– Helga Marsala

ZEUSI linguaggi contemporanei di sempre
1 aprile 2015, ore 17.30
Macro – via Reggio Emilia 54, Roma
www.museomacro.org
www.gangemieditore.com

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  • Lettore attento

    Bella iniziativa!

  • xil30

    Niente di nuovo sul fronte Occidentale (potremmo dire)… la solita rivista d’arte scritta da docenti che già fanno questo lavoro. E’ nata all’Accademia di Napoli… ma non è nata per i ragazzi dell’Accademia (anche se loro così vogliono far credere)! Sarebbe stata un’iniziativa nuova, brillante, diversa se i soliti fossero rimasti dietro le quinte a guidare e a far conoscere volti nuovi. Ma questa è l’Italia! Va avanti solo chi conosce, piange, a un nome importante alle spalle… il resto fa parte del gregge che, speranzoso, aspetta che cambi qualcosa! Siamo nel 2015 cosa è cambiato? Tirate voi le conclusioni…