Lo studiolo del Duca. A Urbino tornano gli uomini illustri

Tornano temporaneamente a casa i ritratti degli uomini illustri provenienti dal Louvre. E per la prima volta dopo quattrocento anni viene ricomposto “Lo studiolo del Duca”. Succede al Palazzo Ducale di Urbino fino al 5 luglio 2015.

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Lo studiolo del Duca - Urbino 2015 - photo Regione Marche

Lo studiolo del Duca – Urbino 2015 – photo Regione Marche

IL RINASCIMENTO IN 28 TAVOLE
Petrarca, Alighieri, Agostino, Aristotele e altri padri del sapere sono tornati a casa. I dipinti di queste menti pensanti che hanno ispirato il condottiero Federico da Montefeltro, per la prima volta sono stati ricollocati nel loro luogo originario: lo studiolo del Duca, all’interno del Palazzo Ducale sede della Galleria Nazionale delle Marche.
Non è soltanto una mostra, non è soltanto un grande evento, è la ricostruzione originaria di una delle stanze più intime, dense e rappresentative del Rinascimento Italiano dove, in pochi metri quadri, interamente ricoperti di tarsie lignee campeggiano i grandi padri del sapere: filosofi, architetti, ingegneri, poeti e scienziati che hanno guidato il duca urbinate, vissuto a cavallo tra la prima e la seconda metà del Quattrocento. Gli “uomini illustri” incarnano un preciso programma iconografico e di buon governo legato alla sapienza e all’arte rappresentato da 28 tavole che oggi sono presenti ad Urbino e ricompongono lo studiolo del Duca esattamente com’era nel 1476.

Il ciclo degli Uomini illustri - Palazzo Ducale di Urbino, 2015

Il ciclo degli Uomini illustri – Palazzo Ducale di Urbino, 2015

LA STORIA E LA MOSTRA
Quattordici di queste tavole hanno subito alterne vicende storiche. Dapprima ereditate nel 1633 dal cardinale Antonio Barberini, passarono poi nelle mani del cardinale Fesch, zio di Napoleone, e successivamente nella collezione del marchese Campana fino all’acquisto da parte di Napoleone III e da lì il definitivo passaggio al Louvre, che oggi le ha concesse in prestito per ben cinque mesi.
Questa mostra ha una duplice valenza, dal punto di vista artistico e organizzativo. È una ricostruzione filologica dell’opera monumentale dove amava rifugiarsi Federico da Montefeltro, realizzata parallelamente alle ricerche scientifiche sulle tavole che dal 2008 sono oggetto di una campagna diagnostica condotta dalla Soprintendenza dei Beni artistici e storici delle Marche insieme al Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di Francia.

L'apparato multimediale della mostra Lo studiolo del Duca - Urbino 2015

L’apparato multimediale della mostra Lo studiolo del Duca – Urbino 2015

LA DIDATTICA
La mostra è anche multimediale: i contenuti degli schermi touchscreen testimoniano il risultato delle ricerche condotte finora e danno al pubblico la possibilità di leggere oltre la superficie delle tavole scorgendo anche i disegni preparatori, mentre le opere presenti come il San Sebastiano di Pedro Berruguete e La Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand tracciano la storia e contribuiscono a delineare la figura di Federico da Montefeltro fatta di studio, vita famigliare e guerre di conquista.
Una fitta collaborazione tra la Galleria Nazionale delle Marche e il Museo del Louvre, basata sullo studio e sulla volontà di ricostituire l’ambiente originario dello studiolo del Duca ha portato alla realizzazione di una mostra che presenta un microcosmo fatto di sapere, in cui l’arte, la letteratura e la politica fanno parte di un unico disegno unitario che ci restituisce un pezzo del Rinascimento Italiano.

Federica Mariani

Urbino // fino al 5 luglio 2015
Lo studiolo del Duca. Il ritorno degli uomini illustri alla Corte di Urbino
a cura di Carlo Bertelli, Alessandro Marchi e Maria Rosaria Valazzi
Catalogo Skira
GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE
Piazza Duca Federico 3
072 22631
[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42913/lo-studiolo-del-duca/

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  • andrea bruciati

    imperdibile