Il gioco delle regole. L’arte a Casa Castiglioni

Studio Museo Achille Castiglioni, Milano – fino all’11 aprile 2015. Da Arienti a Dodge, da Condorelli a Reuter, da Rama a Nicolai, da Lisa Ponti a Mandla Reuter. Ventidue lavori di piccole e medie dimensioni sono stati incastonati negli ambienti dello studio-museo. Un percorso di mimetizzazioni e racconti inediti.

Nella sala stampa della Triennale di Milano, Le regole del gioco è presentato da Luca Lo Pinto, curatore della mostra, Edoardo Bonaspetti, direttore artistico del progetto e curatore della Triennale Arte, e da due artisti che hanno preso parte al percorso regalando lavori site specific: Patrick Tuttofuoco e Céline Condorelli. A qualche centinaia di metri di distanza, il rigoglioso, instancabile Studio Museo Achille Castiglioni attende, spurio di qualsiasi presenza umana, che il percorso, concepito come un omaggio della contemporaneità al maestro del design italiano, venga visitato.
Non è difficile immaginare, parallelamente, come oggetti, opere, pubblicazioni, video, mock-up, appunti, collage e costumi abbiano potuto prendere vita e parola, animandosi gli uni con gli altri. Lontani dai ripetuti sguardi che hanno concepito e incastonato, negli ultimi mesi, ventidue lavori fra i lavori, all’interno del museo dedicato a Castiglioni. Sguardi che diventeranno un crescendo, continuando ad alimentare ricerche e chasse du trésor fra i visitatori dello spazio. Presenze rigorosamente scandite da visite guidate, ristrette a una ventina di persone alla volta.

Il percorso, caratterizzato da interventi rispettosi, preziosi e minimi di diciassette fra artisti, architetti e designer, si svolge senza sovrapposizioni fisiche, ma, all’opposto, incarnando, rendendo proprie determinate parcelle di spazio vuoto, lasciate intonse dal tempo e dalla pratica del progetto. Le regole del gioco, nell’ambiente eutrofico di piazza Castello, si rivela un titolo che dimentica il proprio futuro e contraddice se stesso, passando dalla parte opposta dello specchio, dal lato di chi si vede guardare, da chi si vede in cerca, catturato dagli oggetti.
Tra il benvenuto familiare e tranchant di Cristoph Meier, gli stipiti-guida di Charlotte Posenenske, lo specchio geometrizzato di Martino Gamper, gli interventi territoriali di Mandla Reuter, le giustapposizioni materiche di Carol Rama, le lampadine di Céline Condorelli, il costume disegnato per Giovanna Castiglioni da Patrick Tuttofuoco, il video-performance di Riccardo Previdi e il meteorite di Olaf Nicolai.

Le regole del gioco - veduta della mostra presso lo Studio Museo Achille Castiglioni, Milano 2015

Le regole del gioco – veduta della mostra presso lo Studio Museo Achille Castiglioni, Milano 2015

Nonostante l’idea del percorso fosse quella di non creare alcun vincolo tematico, ma di suggerire ampliamenti in filigrana della collezione-archivio di Achille Castiglioni, Le regole del gioco stravolge esperienze, giustapposizioni, elementi e limiti di tutti i fautori chiamati ad inserirsi nello studio – famiglia Castiglioni compresa – per un nuovo gioco di regole della composizione.

Ginevra Bria

Milano // fino all’11 aprile 2015
Le regole del gioco
a cura di Luca Lo Pinto
FONDAZIONE ACHILLE CASTIGLIONI
artisti: Alek O., Stefano Arienti, Richard Artschwager, Céline Condorelli , Thea Djordjadze , Jason Dodge, Martino Gamper,  Max Lamb, Christoph Meier, Amalia Pica,  Lisa Ponti, Charlotte Posenenske , Riccardo Previdi , Emilio Prini, Carol Rama, Mandla Reuter, Patrick Tuttofuoco
Piazza Castello 27
02 8053606
[email protected]
www.achillecastiglioni.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41833/le-regole-del-gioco/

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Ginevra Bria

Ginevra Bria

Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

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