Idea Finesettimana. Tris di spazi nuovi, a Napoli: due gallerie e un artist run space. Mentre il Festival del Bacio invade il centro storico

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Maria Adele Del Vecchio, Herstory (2014) – luce al neon. Courtesy l'artista e Galleria Tiziana Di Caro, Salerno

Maria Adele Del Vecchio, Herstory (2014) – luce al neon. Courtesy l’artista e Galleria Tiziana Di Caro, Salerno

Nuovo spazio per la napoletana Tiziana Di Caro, al primo piano di Palazzo de Sangro, in piazzetta Nilo. A inaugurare la sede, sabato 28 marzo alle 19, è la prima personale napoletana di Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976) “Within, rather than above“, che raccoglie un corpus di opere inedite, realizzate in esclusiva per gli spazi.
Il titolo – in italiano “Dentro anziché sopra” – mette insieme l’idea di contemplazione e quella di essenzialità: interpretare il rapporto con cose, col quotidiano, attraverso un movimento intimo, un’esperienza diretta di contatto e di ascolto. Lungo “corrispondenze emotive” capaci di generare consapevolezza. E tutto parte, per l’appunto, dalle cose qualunque. Come nel caso de Le Malinconie, interpretazioni plastiche di sostanze femminili e liriche: il fondo del caffè divenuto muffa, un orecchino e una spilla a forma di Pierrot, diventano dei piccoli detonatori di emozioni e di visioni da dissotterrare; simile l’approccio di General Semantics (Il naufragio della speranza) installazione che riporta nella terza dimensione l’omonimo dipinto del 1824 di Caspar D. Friedrich, o di Glittering Scotoma, uno specchio raschiato in un punto, che cancella una porzione del campo del visivo, proprio come avviene per i malati di “scotoma scintillante”.

Luc Fuller, Standing Paintings, Untitled, 2014 - © Luc Fuller - Courtesy the artist and ROD BARTON, London

Luc Fuller, Standing Paintings, Untitled, 2014 – © Luc Fuller – Courtesy the artist and ROD BARTON, London

Sabato 28 marzo inaugura anche lo spazio gestito da un artista, Corrado Folinea, che raddoppia la sede del suo Museo Apparente, eco-galleria immersa nel verde degli orti alle spalle della collina di vico Santa Maria Apparente. Acappella, che arriva dopo quattro anni dall’apertura del museo, ampliandone dimensioni e prospettive, parte con gli standing paintings di Luc Fuller, artista statunitense, classe 1989: qui presenta le sue tele autoportanti, staccatesi dai muri e ripensate in una dimensione installativa, come corpi in piedi, paralleli, che puntellano lo spazio. Il nome della galleria è un riferimento all’indirizzo (via Cappella Vecchia 8), ma anche una evocazione delle esibizioni canore senza strumenti musicali: un luogo che punta a trovare “l’acustica perfetta”, non più giardino o residenza, ma essenzialmente spazio espositivo, in cui l’opera d’arte è al centro, conclusa in se stessa.

Festival del Bacio

Festival del Bacio

Ancora sabato 28 è di scena il Festival del Bacio, giunto alla sua quarta edizione, creatura partorita dal Corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il centro storico della città si anima di opere, dispositivi estetici e installazioni interattive a disposizione del pubblico, per un’immensa opera collettiva, accompagnata da venti esibizioni musicali. Coinvolti anche negozi e botteghe – circa quattrocento le adesioni –  con installazioni nelle vetrine e orari di chiusura prolungati ad hoc, oltre ad alcune realtà storiche e monumentali, presenti con eventi o aperture straordinarie: dalla Cappella Sansevero a Napoli Sotterranea,  passando per il Convento di San Domenico. Simbolo della manifestazione è l’enorme cuore rosso pulsante, composto da mega pixel, installato sull’imponente edificio della stazione marittima e visibile sia dal mare che dalla città.
Infine, un salto da Dino Morra, galleria fresca di inaugurazione, che lo scorso 25 marzo ha presentato la sua nuova sede, all’interno del complesso ottocentesco dell’ex Lanificio in Porta Capuana, con la personale dell’iraniano Maziar Mokhtari (Isfahan, 1980). “Ceremony” è una grande installazione immersiva, completamente inedita, costruita intorno al concetto di luce, intesa come elemento di svelamento, di accesso alla dimensione sacra e di costruzione di senso. Una ricerca che l’artista porta avanti da anni, declinandola attraverso video, fotografie e interventi nello spazio.

http://www.dinomorraartecontemporanea.eu
http://www.tizianadicaro.it
http://www.museoapparente.eu
www.festivaldelbacio.it

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