Ecco come sarà La Grande Madre di Massimiliano Gioni. Presentata a Milano la mostra di Palazzo Reale che snobba l’Expo inaugurando a fine agosto

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Presentazione La Grande Madre, Milano

Le date? Dal 25 agosto al 15 novembre, come a dire: a noi del bailamme dell’Expo poco ci interessa, anzi ce ne teniamo lontani. Non è proprio così, ma di fatto La Grande Madre, la mostra curata a Palazzo Reale da Massimiliano Gioni, incrocerà solo tangenzialmente i flussi previsti per il grande evento globale milanese. Il percorso, appena presentato – con sei mesi di anticipo rispetto alla data di inaugurazione – con il Direttore dei Musei di Milano, Domenico Piraina, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, porterà all’incirca 127 opere dal 1900 a oggi in oltre 2mila mq di spazi espositivi. Un esempio di come pubblico e privato possano confrontarsi e collaborare, grazie al sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas.
Partendo da alcune posizioni junghiane di Erich Neumann, l’esposizione arriverà a definire una visione critica del ruolo della donna attraverso l’iconografia del XX e del XXI secolo. A partire dalla prima regista della storia del cinema Alice Guy-Blaché (Saint-Mandé, 1 luglio 1873 – New Jersey, 24 marzo 1968) saranno esposti lavori che testimonieranno l’emersione della presa di coscienza femminile, al di fuori di una società patriarcale, come nel Futurismo, nel Surrealismo e nel Dadaismo, presentando anche lavori poco noti della Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, assieme a progetti di Mina Loy e a opere iconiche di Duchamp, Salvador Dalì, Frida Kahlo, Man Ray, Niki de Saint Phalle, Louise Bourgeois.

Ginevra Bria

 

 

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