Dubai sempre più centro dell’architettura globale. Ecco come sarà l’Opera House griffata Atkins, nuovo teatro multifunzione pronto per il 2016

Print pagePDF pageEmail page

Dubai Opera House

Una morfologia decisamente più discreta, orizzontale, incastonata com’è in quella giungla di torri. Guarda dritto al Burj Khalifa, il nuovo progetto per la Dubai Opera House, concepito dal gruppo Atkins, società di consulenza architettonica e ingegneristica tra le più grandi al mondo. La struttura, voluta dai developers EMAAR, sarà il fulcro di una composizione urbana che comprenderà anche hotel di lusso, piazze, parchi, ristoranti e spazi retail. Situata in posizione strategica – tra lussuosi viali pedonali e il waterfront – l’Opera House è un teatro multifunzione da circa 2000 posti, progettato prendendo ispirazione dal design navale: un grande scafo circolare accoglie il palco principale e l’orchestra mentre gli spazi di circolazione, i foyers e i servizi sono alloggiati nella restante porzione del guscio, trasparente.
Il sistema vanta una serie di spazi versatili, tra cui una lounge area con ristorante e un altro piccolo palco posizionato al livello più alto, con spettacolare vista sul lago e sullo skyline della città. Inoltre, il complesso ha la capacità e la flessibilità di trasformarsi in tre diverse modalità: teatro, sala concerti o open space, spazio cioè con “pavimento piatto” (flat floor) che possa essere usato per ospitare banchetti, feste, fiere, esposizioni o eventi speciali. Cuore pulsante di Downtown Dubai, già sede di numerose icone dell’architettura contemporanea, la nuova Opera House – la cui apertura al pubblico è prevista per il 2016 – rafforza la sua reputazione di hub delle arti, distretto che riunisce le migliori e più vivaci iniziative artistiche della città.

Giulia Mura

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community