L’impresa faraonica di Goldin. Presentata a Vicenza la mostra sui più grandi notturni della storia. Da Tutankhamon a Francis Bacon: le foto in anteprima

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Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento - opening, Vicenza 2014

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento – opening, Vicenza 2014

Mi piace fare mostre come questa, mai per la voglia di stupire, ma sempre e solo perché la pittura, attraverso la conoscenza, sia l’adesione a un sentimento, ne sia il racconto e non mai la spiegazione“. Questo l’incipit del discorso di Marco Goldin, in occasione della presentazione della sua nuova creatura, “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”.
Faraonica. L’impresa sulla notte nell’arte inizia da Tutankamon e arriva fino al vivente López García, in pieno stile goldiniano. Accostamenti che vedono Poussin al fianco di Bacon, o Kiefer con Van Gogh, tutti accomunati, a detta del curatore, dal senso della notte, tra cieli bui e riferimenti all’oltretomba.
Artribune ha seguito la giornata di inaugurazioni a Vicenza: la mostra principale, quella monografica su López García e le collaterali degli artisti contemporanei nei sotterranei di Palazzo Chiericati. Eccovi l’anteprima, con una carrellata di foto.

– Marta Santacatterina

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  • Flash Gordon

    Mostra con OPERE significative ma filo conduttore a volte, a mio modesto avviso, proprio non riscontrabile.

    Non andate alla toilette prima di aver completato la visita perchè
    uscendo RISCHIATE CHE NON VI FACCIANO PIU RIENTRARE come è accaduto a
    me. Hanno inviato una guardia a controllarmi il biglietto malgrado
    l’avessi esibito al momento di rientrare.

    Le AUDIOGUIDE
    riportano lo STESSO CONTENUTO SCRITTO ACCANTO ALLE OPERE…dove sta il
    valore aggiunto? In proposito alle didascalie: si sarebbero apprezzati
    dei testi piu sintetici e pregni di sostanza.

    Un tocco
    speciale: malgrado l’ORGANIZZAZIONE LACUNOSA c’è una persona che vi apre
    la porta quando entrate e quando uscite. No comment!

  • Chiara

    son d’accordo. Opere bellissime, ma una mostra dove manca un trait d’union. Didascalie lunghe e poca luce per leggerle. Le opere finali …. stendiamo un velo pietoso. Di hopper mi aspettavo altri quadri, visto che l’anno scorso nei tabelloni che anticpavano la mostra, se ne son viste altre.