ar/ge kunst Galleria Museo. La stagione 2014-2015

Fondato nel 1985, l’ar/ge kunst Galleria Museo è oggi la Kunstverein di Bolzano. Emanuele Guidi, neo-direttore artistico, descrive la selezione di eventi e artisti che attraverseranno, abitandoli, gli spazi di via Museo, nel cuore del Sud Tirolo.

A Bolzano, l’approccio espositivo e progettuale dell’ar/ge kunst Galleria Museo, da quasi trent’anni, è incentrato sulla volontà di tenere attiva una riflessione critica sugli sviluppi dell’arte contemporanea, evidenziando la rilevanza del ruolo degli artisti nella costruzione delladimensione sociale presente e futura. Ma la prossima stagione culturale si preannuncia differente e, per contenuti sperimentali, del tutto avvicinabile, con le debite proporzione, ai più noti spazi museali italiani.
“La stagione 2013/2014, la mia prima ad ar/ge kunst”, premette Emanuele Guidi, direttore artistico dello spazio, “è stata all’insegna delle nuove produzioni, di formati che potessero integrare l’attività espositiva (quindi workshop, lecture e performance) e soprattutto della ricerca di processi più a lungo termine, che permettano di attivare una relazione più duratura con il territorio. L’esempio più rappresentativo in questo senso è la mostra con cui apriamo il 19 settembre: Die Unbequeme Wissenschaft (The Uncomfortable Science) dell’artista irlandese Gareth Kennedy che è il risultato di una progettualità lunga un anno (One Year-Long Research Project) che abbiamo “inaugurato”  esattamente a Settembre 2013. La temporalità che caratterizza questo formato di lavoro, ha permesso a Kennedy di confrontarsi con uno dei temi più delicati che caratterizza la storia “recente” del Sud Tirolo: l’azione della  Commissione Culturale Ahnenerbe del Terzo Reich composta, tra gli altri, da antropologi visivi, etnologi e musicologi, che operarono nella regione tra il 1940 ed il 1943, con lo scopo di “registrare” tutte le tradizioni ed i costumi della popolazione”.

Oliver Laric, “Untitled”, video 4k, 2014

Oliver Laric, “Untitled”, video 4k, 2014

Dopo questa esperienza e a partire dall’incontro Lungomare, istituzione culturale di base a Bolzano, questo progetto ha trovato un naturale sviluppo: ar/ge kunst e Lungomare hanno infatti riconosciuto una visione comune ed hanno deciso di allearsi per un ambizioso progetto di residenza ci circa un anno e mezzo che attraverserà il 2014, 2015 ed il 2016 e vedrà protagonista l’artista e architetto turco Can Altay. La sua prima presentazione pubblica si terrà il 3 Ottobre a Lungomare.
A seguire, la seconda mostra dell’autunno che andrà avanti fino a fine Gennaio 2015, sarà la prima personale italiana dell’artista austriaco, di base a Berlino, Oliver Laric. Il progetto si articolerà in un intervento scultoreo e un nuovo video co-prodotto con la Triennale del New Museum (dove verrà presentato nel 2015) sul tema dello Shape-shifting, quindi il cambiamento di forma, con particolare interesse alla trasformazione tra uomo e animale, un tropo universale nel folklore, letteratura e mitologia. Laric, sottolinea Guidi, ricerca questo soggetto a partire dall’antichità fino ad oggi operando una “catalogalizzazione” soprattutto nei film di animazione. È interessante vedere come la figura antropomorfa attraversi temporalità e geografie distanti, dai carnevali sudtirolesi (che si vedranno in mostra con Gareth Kennedy) alla sottocultura contemporanea del furry fandom. Sia per questo film che per la parte più scultorea Laric sta lavorando con disegnatori e grafici. In questo senso sono molto soddisfatto di come anche tra mostre differenti (Kennedy e Laric) si crei una eco nelle metodologie di lavoro e negli sguardi che permettono di guardare al folklore e alla tradizione in un modo che produca significato oggi.

Falke Pisano in collaboration with Archive Books. Photo Ivo Corrà

Falke Pisano in collaboration with Archive Books. Photo Ivo Corrà

Oltre alle due mostre e la prima presentazione con Altay, lo staff di ar/ge kunst Galleria Museo è impegnato nella pubblicazione del libro di artista di Invernomuto, sul progetto NEGUS, pubblicato da Humboldt, che verrà co-prodotto insieme a Museion. Anche in questo caso, due istituzioni di Bolzano si sono alleate per produrre il lavoro e un libro di artisti di giovane generazione. Il volume sarà presentato a Novembre ad Artissima, grazie anche, tra gli altri, a Anna della Subin, di Bidoun Magazine che ha contribuito alla pubblicazione.
“Quindi la stagione 2013/14 ha portato molte collaborazioni e nuove produzioni. Ed è quello che vorrei portare avanti anche nel 2015 visto che sarà il trentesimo anniversario di ar/ge kunst. Un compleanno importante che servirà per riflettere, una volta in più, su quanto la nostra Kunstverein sia stata in grado di produrre fino ad oggi, raccogliendo quindi le sfide future”, conclude in ultimo il Direttore.

Ginevra Bria

Ar/ge Kunst Galerie Museum
Via Museo 29
39100 Bolzano
+39 0471 971 601
+39 0471 979 945
Orario d’apertura
Ma-Ve 10-13, 15-19
Sa 10-13
Entrata libera
[email protected]

 

 

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Ginevra Bria

Ginevra Bria

Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

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