Severini, de Chirico, Burri. La casa d’aste romana ACR Auctions debutta nell’arte antica, moderna e contemporanea: ecco gli highlights della prima vendita

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Gino Severini, Composizione con strumenti musicali

Gino Severini, Composizione con strumenti musicali

Nuove strategie per la romana ACR Auctions, casa d’aste fondata nel 2009 e specializzata nella vendita di monete antiche, che annuncia l’apertura di nuovi dipartimenti dedicati all’arte antica, moderna e contemporanea. Non solo vendite all’incanto, ma anche mostre, seminari, pubblicazioni, con l’intento di recupero e valorizzazione della pittura e scultura figurative italiane dall’800 agli anni’40 del Novecento. Debutto in programma per il 3 e 4 giugno con un’asta dedicata all’arte del XIX e XX Secolo, e un’esposizione a Villa Bertolami fino al 2 giugno.
Tra gli highlights del catalogo un grande mosaico inedito completamente realizzato da Gino Severini, destinato alla Leonardo da Vinci, transatlantico a cinque stelle i cui lussuosi saloni vennero decorati sotto la supervisione di Giulio Carlo Argan nel 1958. L’opera di Severini è una composizione di strumenti musicali, inizialmente destinata ad una parete della nave ma, rivelatasi troppo pesante per quello scopo, venne alla fine sostituita da un dipinto. Rimasta sino ad oggi inedita, verrà messa in vendita ad un prezzo di stima di 100-130mila euro.
Altri grandi nomi del moderno italiano sono Giorgio de Chirico, con una Piazza d’Italia del 1950 stimata 100-150mila euro; due cellotex su polistirolo di Alberto Burri, il primo degli anni ’80 stimato 50-70mila euro e uno miniaturizzato a 10-15mila, originariamente inserito dall’artista all’interno di una copia del catalogo della retrospettiva dedicatagli dal Museo di Capodimonte nel 1978.

– Martina Gambillara

 

 

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