I 75 anni di Louis Andriessen. Da AngelicA alla Divina Commedia

Il recente omaggio del festival bolognese “AngelicA” a Louis Andriessen, che il 6 giugno ha compiuto 75 anni, è l’occasione per parlare di alcune novità discografiche, tra cui una dedicata proprio al compositore olandese. Ricordando altri protagonisti che ruotano attorno all’alveo della Minimal Music, come Jacob TV o gli americani John Adams e Scott Johnson

Escono in questi giorni per l’etichetta americana Nonesuch Records, insieme a La Commedia di Louis Andriessen (Asko e Schönberg Ensemble, diretta da Reinbert de Leeuw), anche A Thousand Thoughts del Kronos Quartet (con Cry of a Lady di Terry Riley) e City Noir/Saxophone Concerto di John Adams (se amate il compositore statunitense, non perdetevi Route 66 di Michael Daugherty uscito per la Naxos qualche tempo fa).
Prima di essere ristampato nel 2004 dalla Tzadik, l’edizione originale dell’album John Somebody di Scott Johnson era uscita per la Nonesuch, così proprio come Patty Hearst, il disco contenente i brani tratti dall’omonimo film diretto da Paul Schrader nel 1988, l’unica colonna sonora firmata dal compositore e ripubblicata, anche in questo caso, dall’etichetta di John Zorn nel 2007.
Molte persone pensano che ‘Different Trains’ di Steve Reich del 1986 sia stato il primo di questa serie di pezzi a utilizzare la ‘speech music’ [il metodo di trascrivere e ‘mixare’ frammenti di conversazioni parlate con la musica strumentale, N.d.R], afferma Johnson, “ma in realtà fu ‘John Somebody’ (1980-1982) la prima di queste opere, dato che i primi lavori per nastro di Steve non facevano riferimento alla musica strumentale. Sono molto felice che questo metodo sia stato utile agli altri”. Americans è, ad oggi, l’ultimo album pubblicato da Scott Johnson (2010, Tzadik) e l’unico ensemble europeo ad aver eseguito il trittico che dà il titolo al cd (Americans si compone di tre parti: Universal Phenomenon, Your Host e Continental Divide) è stato il gruppo Sentieri selvaggi di Milano.

Scott Johnson, Patty Hearst (Tzadik, 2007)

Scott Johnson, Patty Hearst (Tzadik, 2007)

Dopo Scott Johnson e Steve Reich, tra i compositori che usano la cosiddetta speech music, è Jacob TV ad aver impiegato in maniera rilevante questa tecnica, accanto all’utilizzo del Boombox. Tra i suoi brani più significativi, che spesso affiancano musica e immagini (un po’ come fa oggi Michel van der Aa, altro compositore olandese ben indicativo di questo connubio), segnaliamo: Postnuclear Winterscenario No.3 per due chitarre elettriche; String Quartets No. 1-3, Grab It!, l’oratorio Paradiso su testi di Dante, con un video dello Studio Drupsteen; e The Body of Your Dreams. Tutti i brani sono racchiusi nei cofanetti Rainbow (2 cd + dvd), Shining City (2 cd + dvd), Suites of Lux (2 cd) e nell’album Van grote en kleine vogels/Lucebert.

Paolo Tarsi

http://www.nonesuch.com/artists/louis-andriessen
www.scottjohnsoncomposer.com
www.jacobtv.net
http://www.aaa-angelica.com/aaa/angelica-andriessen

 

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Paolo Tarsi

Paolo Tarsi

Musicologo e compositore, dal 2010 fa parte del collettivo Argo con cui prende parte alla pubblicazione di una serie di romanzi collettivi. Suoi studi sono apparsi su riviste specialistiche e rivolgono particolare attenzione alla musica del secondo Novecento, ai rapporti…

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