Dopo Bologna, prima di New York. A fine gennaio la quinta edizione della fiera Art Los Angeles Contemporary: settanta gallerie giovani e brillanti, dall’Italia c’è la romana/newyorkese Monitor

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Art Los Angeles Contemporary

Vi abbiamo già dato anticipazioni e qualche notizia sulle gallerie presenti, nei giorni scorsi, nelle due fiere leader newyorkesi, Armory Show e Frieze, che si fronteggeranno a distanza fra marzo e maggio prossimi. Ma prima gli States si daranno convegno sulla West Coast per tastare il polso del mercato dell’arte: precisamente nell’ultimo weekend di gennaio, con la quinta edizione di Art Los Angeles Contemporary. Una fiera che normalmente si sovrappone con la nostrana Artefiera, che invece quest’anno anticipa di qualche giorno al weekend precedente.
Una settantina le gallerie internazionali pronte a raggiungere la California, in un momento peraltro di grande attenzione per l’artworld losangeleno, con il MOCA in procinto di scegliere il nuovo direttore, ed il Broad Museum sempre più vicino al momento X dell’opening. A farla da protagonista al Barker Hangar di Santa Monica un bel gruppo di gallerie emergenti, con una vocazione sbarazzina e di ricerca testimoniata da alcuni degli espositori, dalla parigina Balice Hertling alla berlinese Peres Projects, fino a Pilar Corrias from London. Su questa linea anche l’unica italiana presente – lo scorso anno erano due, le milanesi Cardi Black Box e Brand New Gallery -, Monitor da Roma (da gennaio anche New York).

artlosangelesfair.com

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