Da Alda D’Eusanio a Mariolina Sattanino, a Mark Kostabi. Ecco chiccera all’opening di Isola Gallery_lab, nuovo spazio romano diretto da Barbara Martusciello inaugurato dalla personale di Wright Grimani

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Telepass, Isola Gallery_lab, Roma (foto Salvatore G. B. Grimaldi - Aci & Galatea-Roma) 38

Questa prima mostra, curata da Barbara Martusciello, presenta Telepass, personale di Wright Grimani sul concetto e sull’oggetto “Televisione”, di cui intende denunciare le contraddizioni profonde che innescano un dibattito sul tema. Parliamo di Isola Gallery_lab, nuovo contenitore culturale diretto dalla stessa Martusciello all’interno dello spazio polifunzionale Isola Gallery (Isola Tiberina), che si è inaugurato ieri, 10 gennaio: un evento nato in sintonia con le recenti celebrazioni dei 60 anni della Tv italiana.
Per l’occasione Piazza San Bartolomeo brulicava di personaggi del mondo televisivo: da Mita Medici alla D’Eusanio, da Mariella Venditti alla Sattanino, solo per citarne alcuni. Rita Vitali Rosati e Stefano Disegni presenteranno in questa sede i propri libri, con una visione di biasimo di un certo mondo televisivo. Tanti anche gli esponenti del mondo artistico, tra i quali Mark Kostabi, corteggiato dalle tante televisioni intervenute. Evento riuscitissimo, come testimoniano le immagini, realizzate da Salvatore G. B. Grimaldi / Aci & Galatea-Roma: ecco l’immancabile chiccera…

– Lori Adragna

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  • lunarossa

    horror vacui

    • Gino

      Il mondo è sempre vario

  • sara

    ma in tutto questo, la mostra dov’è? ORRORE

    • sere

      la mostra c’è ed è bellissima, basta andare a vederla come ho fatto io invece di criticare come d’abitudine mostre che non andate neppure a vedere..!! questo articolo non è basato sulla mostra: lo capirebbe anche un bambino stupido che racconta degli intervenuti all’evento e non della mostra in se, immagino che se ne parlerà in una recensione.. ma perchè non li leggete i giornali/siti, capireste un po’ di più.. e perchè non andate a vedere la mostra invece di restare incollati ai vostri schermi ????

      • missy7

        da quel poco che ho visto della mostra direi che Nam June Paik si starà rivoltando nella tomba. Invece l’articolo è stato scritto perché sembrava essenziale farci sapere “checcera” gente del calibro di Alda Deusanio?

        • Giorgio

          esatto, l’anima di Nam June Paik m’è apparsa in sogno: orrore, orrore. io c’ero e devo dire che la banalità delle opere, del concetto e la vacuità alla “grande bellezza” erano riscattate dal luogo – le rovine romane del sotterraneo mi hanno evocato anche l’anima di Esculapio, ben più felice di vedere che dopo tanti secoli i mascheroni romani sono diventati facce da mummie parlanti.

  • Angelov

    L’esclusività di un evento si basa in definitiva sull’assenza dallo stesso, della presenza di coloro che, non partecipandovi lo rendono appunto esclusivo.
    Senza la mancanza di sfigati, di antisociali, di reietti, di falliti, di nullità, di solitari, di eremiti etc eventi come questo, perderebbero tutta la loro speciale esclusività ed il loro smalto, apparendo invece per quello che sono: un’accolita di sfaccendati modaioli d’esponenziale cialtronismo, in cerca di un breve flash di fugace notorietà.

    Invidioso? ebbene si…

  • Henry Chinasky

    Un elogio alla cattiva scrittura considerando che il contenitore da forma al contenuto………….ma sopratutto “CHI C’ERA”

    • Lori Adragna

      gentile Henri è libero di non apprezzare la mia scrittura ma le faccio presente che l’ironico “chiccera” è il titolo di un format di Artribune e non uno strafalcione come il suo “sopratutto” che in italiano si scrive “soprattutto”.. Treccani docet
      http://www.treccani.it/enciclopedia/soprattutto-o-sopratutto_(La_grammatica_italiana)/
      cordialità
      lori

      • Henry Chinasky

        Ciao Lory, alla quinta birra oltre alla “t” avevo letto “chiccera”, ma tu c’eri? io no, ma se vuoi alla prossima cissaro’.

        Un bacio amore

        hank

  • mimi ayoara

    sembrano scene tratte da “la grande bellezza”

  • mimì

    ecco:
    tutto questo rappresenta lucidamente e fisicamente la vera decadenza dell’arte a Roma.
    Un carrozzone di mummie ,lontane anni luce dall’arte contemporanea.

  • nessuno

    In una mezza cantina ancora non finita, raffazzonata da quattro assi di legno mal inchiodate, un’artista dal più normale dei nomi italiani, che però ne usa uno inglese, ha fatto una mostra. Ha esposto opere che ha già fatto vedere un anno fa e ha proiettato un video che in due anni su youtube ha totalizzato ben 162 visualizzazioni (mia nonna con il video del suo gatto che dorme ne farebbe di più). La curatrice della mostra ha dichiarato durante un’ intervista che l’avvento del computer ha trasformato la tv: robetta da Ted Conferenze o come minimo contratti di consulente alla Casa Bianca.
    Tutto questo mentre fuori, cariatidi della tv del secolo scorso e rifatte in cerca di obiettivi, rilasciavano interviste alle troupe televisive allertate da dipendenti Rai conoscenti dell’artista.
    Unico lato positivo la vicinanza del fiume dove verrebbe voglia di buttarsi dopo spettacoli del genere.

    • noam

      quindi “tucceri”!

      • nessuno

        “Ioccero” ed essi “Ioccerano”

    • sere

      non credo proprio che tu ci fossi altrimenti ti saresti accorto facilmente che non si tratta di una cantina sgarupata ma isola gallery – già Rome New York – Art Fondation, restaurata ad arte, ha sede nella storica galleria attiva dal 1957 al 1964 occupando gli spazi medievali dell’antico mulino dove furono ambientate alcune scene del film “L’Avventura” di Michelangelo Antonioni.
      Per quanto riguarda il Tevere almeno hai ragione: “La galleria presenta uno spazio sotterraneo dove sono ancora visibili un pozzo alimentato dalle infiltrazioni fluviali, e un’area con antiche fondamenta che nel periodo invernale raccoglie le acque del Tevere”. (dal sito)

      come ho già detto prima andate alle mostre cavolo..! non è sufficente sbirciare 4 immagini e poi dire che si era presenti…

      • divinità fluviale

        appunto…dato che state occupando un luogo sacro dovreste andarvene! voi e la vostra arte mediocre. in più la sedicente curatrice dovrebbe solo che cambiare mestiere… ma che arte é? ma che senso ha questa mostra?

  • Henry Chinasky
  • coppola

    Dopo aver visto la mostra,i vari tg,ascoltato interviste Radio,interviste televisive mi viene da dire che il vero atto di denuncia contro la Tv e i suoi messaggi “spazzatura” è inconsapevolmente riuscito: è l’evento stesso con tutta la sua promozione ,divulgazione a diventare atto di denuncia e allo stesso tempo “prodotto spazzatura” della peggiore televisione .
    Tre testate,tre,hanno passato un filmato con intervista (a mio avviso povera di contenuto).
    Tutto ciò ci insegna per l’ennesima volta la potenza del mezzo TV e di come si può fare buona o cattiva televisione.Di come la televisione può magnificare o distruggere .
    Tutto il mio rispetto per gli artisti che hanno alle spalle anni di lavoro , ricerca ,che sono spesso ignorati e che con onestà portano avanti il loro lavoro.

    Coppola