Istanbul Updates: al via la Biennial week, fra Beyoglu e Galata il SALT sfodera per l’occasione due grandi nomi (e uno è italiano)

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SALT Beyoglu, Istanbul 2013 5

Inizia oggi la lunga serie di opening che scandiranno la settimana dell’inaugurazione della 13a edizione della Biennale di Istanbul. Ad aprire le danze, il SALT, l’istituzione no-profit che, dal 2011, svolge un ruolo d’innegabile rilievo nel panorama turco dell’arte contemporanea e della cultura, con i suoi tre spazi espositivi (uno dei quali è stato recentemente inaugurato ad Ankara), la biblioteca, il centro di ricerca e un programma annuale multidisciplinare e di qualità elevata, che spazia dalle esposizioni ai talk, dai concerti di musica sperimentale ai workshop.
Quest’anno, SALT saluta la nuova stagione con due mostre: A Promised Exhibition, la prima ampia esposizione (non retrospettiva, come ha puntualizzato in conferenza stampa la stessa artista) dedicata a Gülsün Karamustafa (Ankara, 1946), rappresentativa di quella Turchia alla ricerca di una propria identità artistica. La mostra si dispiega tra i due spazi espositivi di Istanbul, il SALT Beyoglu e il SALT Galata. Quest’ultimo, un’ex banca ottomana riconvertita, ospita anche l’altra mostra in programma, One, No One and One Hundred Thousand, dedicata al lavoro trentennale del fotografo italiano Elio Montanari (Ravenna, 1944) e ai suoi ritratti di artisti all’opera, tra i quali ritroviamo Matthew Barney, Pier Paolo Calzolari, Jannis Kounellis, Marisa Merz, Claes Oldenburg e Emilio Vedova. Noi di Artribune abbiamo visto entrambe le mostre in anteprima stampa: ecco per voi una carrellata di immagini…

– Marta Pettinau

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