“C’è la crisi siriana, dobbiamo spostare”. Torino rinvia al 2014 il debutto di Amiex, la “borsa delle mostre” il programma nell’Artissima week al Lingotto

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Il Centro Congressi Lingotto di Torino

Torino al passo del gambero. È una novità: da qualche mese avevamo più volte segnalato lo strutturarsi di un “sistema” fieristico finalmente di livello internazionale, con diverse rassegna collaterali pronte ad affiancare il main event Artissima per una settimana – la prima di novembre – veramente infuocata: The Others, Photissima, Paratissima con la filiazione G@P- Galleries at Paratissima, Flashback. E poi Amiex, l’Art&Museum International Exhibition Exchange, evento ideato per far circuitare le mostre sia in Italia che all’estero, iniziativa rivolta a istituzioni, collezionisti, musei e a tutto l’indotto, assicurazioni, trasporti, investimenti, nuove tecnologie, merchandising.
Ora, a poche settimane dall’apertura, il passo del gambero: Amiex annuncia il rinvio a marzo 2014. La motivazione? “Consentire la massima presenza dai Paesi extra-europei, messa attualmente in dubbio dalla delicata situazione internazionale“. Assad, Obama e Putin non ci rassicurano, meglio evitare complicazioni. Precauzione eccessiva, che forse nasconde altre problematiche? Il dubbio viene, se si pensa che le biennali di Istanbul e di Saloniocco, ben più prossime all’area mediorientale in fermento, non hanno rinviato le rispettive inaugurazioni neanche di un giorno…
In preparazione della manifestazione di marzo, a novembre sempre a Torino si svolgerà il workshop “Verso Amiex”, dove saranno presentati i risultati di una ricerca sul fenomeno delle mostre a livello italiano ed europeo e una preview degli speaker e dei partner internazionali che animeranno l’evento del 2014.

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