Impazza in rete il video di Lady Gaga “messa a nudo” da Marina Abramovic. Di mezzo c’è sempre la raccolta fondi per l’istituto di Hudson: e non solo…

Occhi bendati, urla monotone, corpi nudi che si aggirano nei boschi più desolati, alla ricerca di quell’equilibrio psicofisico da cui il quotidiano troppo spesso allontana. Questo – e molto altro – è il metodo di Marina Abramovic, l’irriverente artista serba ormai pietra miliare della storia della performance. E queste sono anche le tecniche rigeneranti a […]

Occhi bendati, urla monotone, corpi nudi che si aggirano nei boschi più desolati, alla ricerca di quell’equilibrio psicofisico da cui il quotidiano troppo spesso allontana. Questo – e molto altro – è il metodo di Marina Abramovic, l’irriverente artista serba ormai pietra miliare della storia della performance. E queste sono anche le tecniche rigeneranti a cui si è sottoposta per tre giorni Lady Gaga, scintillante ed eclettica diva del pop contemporaneo. La prestazione è divenuta subito un video che ha fatto il giro del mondo, incuriosendo e suscitando qualche perplessità sia tra i fan che nel mondo dell’arte contemporanea, nonostante la collaborazione tra le due fosse già ben nota da tempo, esplicitata da performance di beneficenza e mastodontici reading di otto ore filate.

È noto che la Abramovic prediliga esibizioni di lunga durata – oltre che disturbanti – come ha dimostrato per tre mesi al MoMa nel 2010 con il progetto The artist is present. Si chiamano “long duration works”, ovvero prestazioni che superano le sei ore e che oggi sono al centro del vero scopo della clip con Lady Gaga, ovvero la promozione di una monumentale raccolta fondi di cui vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi, che si chiuderà il 25 agosto e si sviluppa sul sito di crowdfunding Kickstarter, in favore del Marina Abramovic Institute a Hudson, New York. Un luogo dove performer e pubblico possano interagire, in cui organizzare eventi, workshop e, all’occorrenza, insegnare ai visitatori l’Abramovic Method, preparandoli alle performance di lungo corso.
Una collaborazione che, nonostante abbia seminato qualche perplessità, si sta rivelando un’ottima occasione per pubblicizzare entrambe le artiste: se la Abramovic, infatti, attende fondi per la sua impresa culturale, la Gaga è in prossima uscita con il suo ultimo disco, Artpop. Un lavoro il cui titolo, probabilmente, riassume a tutto tondo la contaminazione tra due mondi – show business e arte – che si amalgamano sempre più in discutibili, quanto interessanti, ibridi creativi.

– Serena Savelli

www.marinaabramovicinstitute.org

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