Quotidiano (im)mediato. Giovani berlinesi da Fluxia

Spoerri in versione digitale, dopo l’avvento di Internet, in versione 1.0 o 2.0. A Milano, Fluxia lavora sul collasso della realtà, fino al 4 maggio. Facendosi aiutare da un gruppo di abitanti della Berlino che ancora attrae.


Ilja Karilampi, LugLife, 2012

Ilja Karilampi, LugLife, 2012

Territorio che cresce insieme alla sua mappa, il reale collassa mediato e ridefinito dai linguaggi di moda, pubblicità, design, internet e social network. Gli artisti scelti da Fluxia per Collapse, tutti  Berlin-based, realizzano un continuo “copy&past” di immagini dal flusso di informazioni, come il bradipo di Katja Novitskova – sembra un meme trovato su Pinterest –, immagine piatta ma self standing, o le foto di Tobias Kaspar in tenuta da snowboard. Mafia Island di Alessandro Agudio è uno stereo che sembra richiedere interattività, ma è immateriale quanto il sound realizzato in collaborazione con Primitive Art. Di Ilja Karilampi Lug Life, calco in poliuretano arancione di una borsa di Marc Jacobs e Started from the bottom, graffiti visibili solo con le lampade di wood: la cultura hip hop mediata dal web ha trovato nuove strade. Non manca il confronto con l’artista che per primo ha servito in tavola il reale, Daniel Spoerri con un’opera del 2010.

Giulia Bombelli

Milano // fino al 4 maggio 2013
Collapse
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