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L’utopia fragile di Theodor Herzl, riletta da Sariel Keslasi. Tra gli short film di Cannes 2013

Il titolo arriva dal famoso romanzo di Theodor Herzl: la "Vecchia Terra Nuova", che lo scrittore ebreo tratteggiò sulla spinta di un pensiero utopico, diventa per il giovane Sariel Keslasi un piccolo film animato. Una storia di equilibri precari e di utopie mancate


Un piccolo film animato, firmato dal giovane regista Sariel Keslasi, laureatosi alla Bezalel Academy of Art & Design di Gerusalemme. Una delicata interpretazione del romanzo utopico di Theodor Herzl, scrittore ebreo-ungherese, padre del movimento sionista: “Altneuland”, in italiano “La vecchia terra nuova”, è un intrigante esempio di letteratura fantapolitica, in cui si narra la storia di un ebreo viennese che, arrivato in Palestina, scopre una società moderna, proiettata verso un futuro armonico, collaborativo, dinamico, in cui ebrei e arabi lavorano insieme per fondare un mondo migliore. Tra college britannici, teatri parigini e caffè viennesi, provocatoriamente trasposti in Medio Oriente, la comunità immaginata da Herzl si nutre delle immagini fantastiche di Verne, ipotizza l’eguaglianza dei diritti per le donne e l’assenza di razzismo, si organizza attraverso cooperative agricole e realizza un mix di capitalismo e collettivismo, con le industrie e le terre pubbliche, i negozi gestiti direttamente dai consumatori e l’emancipazione del popolo perseguita come orizzonte comune.

Sariel Keslasi, Altneuland

Sariel Keslasi, Altneuland

Keslasi, con questa breve poesia filmica, tratteggiata nella leggerezza dell’acquerello e nel silenzio di un bianco costante, in cui risuona solo il rumore del vento, riprende la fragilità del sogno di Herzl, destinata al crollo: una micro storia in punta di pennello, scritta da un giovane artista che sente su di sé tutta l’instabilità e la difficoltà di essere “singolo individuo” nella società ebraica, oggi. Storia di percorsi nel vuoto, di orizzonti mancati, di equilibri instabili. E di utopie mancate.
Nel 2013 l’opera è stata selezionata per l’Annecy Festival e poi per il Festival di Cannes, sezione Short Film, in programma tra il 15 e il 26 maggio.

- Helga Marsala

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