Giocando con Zapruder. Ridisegnare i confini del mondo, per un nuovo “Scenario” geopolitico. Gli artisti lanciano un appello: chiamata per disegnatori di mappe ludiche

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Zapruder, Scenario

Zapruder, Scenario

La sfida di una geografia impossibile, un gioco geopolitico che parte dal potere dell’immaginazione. Il mondo, così come ci piacerebbe che fosse: Scenario, progetto del collettivo Zapruder – ideato e realizzato in un primo step durante Going Public’04, a Modena – è un’interfaccia per la raffigurazione di nuovi scenari (im)possibili, generati grazie alle prospettive modificate, laterali, capovolte, che chiunque abiti un territorio è in grado di produrre. Lo sguardo è quello di chi, conoscendo e vivendo un luogo, prova dall’interno ad alterarlo, accettando l’invito a una “visione ludica della geografia mondiale”.
Si parte, naturalmente, da reali e concreti “fattori di cambiamento”, che negli ultimi decenni hanno determinato significative alterazioni politiche, territoriali, culturali, sociali; da qui, si dà il via a un processo tutto mentale, fortemente partecipato. Come? Basta inviare una mail, entro il 3 maggio 2013, indicando “uno o più fattori di cambiamento per un massimo di cinque fattori”, oltre all’esatta “collocazione di ogni fattore all’interno dello Scenario”. Tutte le indicazioni pervenute saranno raccolte e trasferite su adesivi colorati, per poi essere inserite nella grande mappa modificata. Il 15 maggio la pubblicazione, sul prossimo numero del trimestrale Roots&Routes.

Zapruder, Scenario

Zapruder, Scenario

Scenario, curato da Paola Bonmarito, fa dunque il punto sul rapporto tra percezione individuale dello spazio geopolitico e geografia reale degli eventi planetari: un rapporto che è radicalmente cambiato e che progressivamente restituisce la sensazione di una realtà liquida, aperta, mutante, ibrida. Basti pensare all’esplosione delle rete e all’abbattimento delle tradizionali griglie spazio-temporali, come anche ai flussi migratori, alle devastazioni ambientali e agli stravolgimenti climatici, ai nuovi confini geopolitici, al terrorismo su scala internazionale, ai movimenti della finanza mondiale e alle dinamiche transnazionali di natura economica e politica. Allora, come e a che velocità continuerà a cambiare lo scenario che abbiamo sotto gli occhi? E mentre la rigidità dei vecchi assetti e delle vecchie dinamiche continuerà a sbriciolarsi, quanto e come muterà il modello interpretativo delle cose, insieme al confine tra realtà e immaginazione, tra possibile e impossibile? Temi complessi, che Zapruder affronta semplicemente con un gioco. Esperimento collettivo, come spunto per una riflessione comune.

– Helga Marsala

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