Nuove tecnologie e Beni Culturali. Un settore in crescita. Come specializzarsi? La Sapienza lancia un master per i neo laureati: un percorso dall’editoria alla museologia, tutto in chiave hi-tech

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Nuove tecnologie applicate ai beni culturali

“Digital Heritage. Cultural communication through digital technologies”. È il titolo di un master post-laurea organizzato dalla facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma, tutto dedicato ai temi della social innovation e dell’hi-tech, applicate alla valorizzazione del patrimonio culturale. Argomento strategico, imprescindibile per la formazione delle nuove professionalità che operano nel settore dei beni culturali. Pensato per i giovani laureati e per tutti quei professionisti che abbiamo voglia di rimettersi in gioco con un iter di aggiornamento, il corso mette l’accento sulla questione della fruizione in un’epoca dominata dalle tecnologie informatiche, dall’interattività, da un’attitudine alla narrazione immersiva e alla comunicazione 2.0, multilayer e dinamica.
L’obiettivo di questo nuovo percorso formativo”, spiega Umberto Longo, direttore del Master , “è formare dei project digital manager della cultura, i settori di interesse saranno: l’editoria, la storia dell’arte,  l’archivistica, le scienze documentarie, la museologia, i media, gli eventi”. Il lavoro sarà svolto solo sulla base di specifiche case history , riferimenti a progetti reali, in fase di realizzazione o già avviati, avvalendosi naturalmente del contributo di studiosi e professionisti. Tanti i partner coinvolti: da Digilab all’Associazione Italiana Editori, da DBW Communication all’Istituto Luce Cinecittà, dal Palaexpo alla RAI. E ci saremo anche noi, chiamati a tenere delle lezioni sull’editoria multimediale e sul caso Artribune.
Si parte il 1 febbraio e per iscriversi c’è tempo fino al 15 gennaio 2013.

– Helga Marsala

www.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/master

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