L’insostenibile leggerezza dello… spazio. Da Astuni

Ci fermiamo mai a chiederci quali siano le funzioni e i rapporti di forza che sottendono i luoghi della quotidianità? Alcuni artisti internazionali si sono confrontati su questo tema. Fino al 12 gennaio, da Enrico Astuni a Bologna.

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Aldo Giannotti – Piazza VII Agosto – 2011

Can Altay, Kevin van Braak, Aldo Giannotti, Shaun Gladwell, Maurizio Mochetti hanno realizzato foto, video e installazioni che riflettono sulla capacità dei luoghi di alimentare equilibri di forza o di condizionamento a livello sociale. Così, Scala (Marina di Massa) è una replica a dimensioni reali della costruzione progettata da Ettore Sottsass nel 1938 per la Colonia Torino. Kevin van Braak l’ha rifatta e collocata nel luogo dov’era l’originale a Marina di Massa. L’inutilità funzionale della replica (l’edificio cui si accedeva è stato distrutto) funge da monito circa la precarietà di tanta architettura “politica”.

Un altro artista presente in mostra, il turco Can Altay, presenta Doorknob (Distributed), venti maniglie bombate e riflettenti sostituite a quelle usuali su edifici pubblici londinesi in occasione delle Olimpiadi del 2012. Le opere esposte sembrano suggerire che anche la più banale delle nostre azioni quotidiane può celare una funzione densa di significato.

Elena Tonelli

Bologna // fino al 12 gennaio 2013
Between Form and Movements
a cura di Emanuele Guidi
ENRICO ASTUNI
Via Iacopo Barozzi 3
051 4211132
[email protected]
www.galleriaastuni.it

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