Lotta dura senza paura! Provincia di Milano picchettata dai dipendenti, tensione alla presentazione di Food, progetto tra arte ed Expo firmato Adelina von Fürstenberg


Una infastidita Adelina von Furstenberg

Milano è elettrica nel giorno dell’annunciata eutanasia del governo Formigoni:  così anche il più sobrio e pettinato appuntamento culturale diventa teatro per proteste e rivendicazioni. Imbarazzo a Palazzo Isimbardi, sede principale della Provincia: tutto è pronto per la presentazione alla stampa di Food, progetto che si innesta in tema Expo e propone – da qui al 2015 – riflessioni sul rapporto tra cibo ed arte. Al tavolo degli oratori siedono, tra gli altri, l’ideatrice del programma, Adelina von Fürstenberg e Sami Kanaan, assessore alla cultura della città Ginevra, insieme a Marsiglia e San Paolo partner dell’iniziativa.
Ospiti inattesi e chiassosi i dipendenti dell’ente, che armati di fischietto irrompono nella sala e impediscono a suon di slogan l’inizio dei lavori. “Meno consulenti / più soldi ai dipendenti” è il refrain: i delegati sindacali CISL e USB vogliono parlare con il presidente Guido Podestà, annunciato tra i partecipanti ma rintanato in Sala Giunta. Divertito l’ospite straniero, seduto nella posizione di chi la crisi la guarda da lontano: la rivendicazione muove dalle incertezze sul futuro della Provincia, su tagli già effettivi a fronte di programmi fumosi sulla soppressione dell’ente in favore della nascita di un soggetto amministrativo nuovo. Quella “Città Metropolitana” di cui tanto si parla ma poco, ancora, si sa.
A parlamentare deve scendere allora Novo Umberto Maerna, assessore provinciale alla cultura con l’ingrata delega di vice-presidente: vivace scambio di opinioni e, dopo una raffica di “state svendendo la provincia!” si può finalmente cominciare.

- Francesco Sala

 

Commenti
3 Risposte a “Lotta dura senza paura! Provincia di Milano picchettata dai dipendenti, tensione alla presentazione di Food, progetto tra arte ed Expo firmato Adelina von Fürstenberg”
  1. laura scrive:

    piu che food.. un fast food

  2. irene scrive:

    eravamo tutti della CGIL : quelli della foto sono la coordinatrice RSU ( cgil), il funzionario della cgil provincia e il segretario enti locali cgil

  3. villy scrive:

    Sono un delegato USb….Non importa quali sigle erano presenti anche perchè l’iniziativa era unitaria della RSU. Ognuno a fatto quel che poteva.
    L’importante è chiarire che i lavoratori non volevano bloccare l’evento per una presa di posizione sull’arte, la cultura o l’agricoltura ma perchè era l’unica possibilità per farsi ascoltare. Anche perche chi era presente al convegno doveva sapere che la macchina che fà funzionare le iniziative sull’agricoltura sul paesaggio sul’ambiente è fatta da lavoratori e che con i tagli e le esternalizzazioni verrà meno il servizio sociale e culturale ai cittadini e i benefici sul benessere e la qualità della vita da parte dei cittadini. Cura del verde attenzione e tutela al paesaggio salvaguardia del territorio agricolo controlli sugli inquinanti autorizzazioni vari ed altro ancora

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