Viaggiare con gli occhi di Federico (da Montefeltro)

Un tour fotografico innescato da una riproduzione del capolavoro di Piero della Francesca. Pretesto illustre per l’indagine del paesaggio urbano proposta dal Luca Capuano all’Urban Center di Bologna. Fino al 30 settembre.

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Luca Capuano – Il viaggio di Federico – veduta della mostra presso Urban Center, Bologna 2012

Fotografia sì, ma assolutamente lontana dall’assioma passe-partout/cornice. Nel diario di viaggio di Luca Capuano (Bologna, 1974), infatti, le inquadrature, i tagli, le luci, i soggetti e su tutto l’allestimento sono strumenti al servizio di un discorso. Le immagini compongono un’unica installazione che occupa l’intero ambiente, disseminate su pareti e piastrelle, con un’elegante disomogeineità di formato e registro. Sono presenti (e leggibili) alcune associazioni di idee, alcuni gruppi concettuali che assumono costantemente nuovi significati e stringono nuove relazioni a seconda dello scatto che li affianca (o dell’occhio che le inquadra). Processo in fieri, non finito, con una forte componente cinetica letteralmente “appiccicato” alle pareti di una sala espositiva dell’Urban Center bolognese, che ben si adatta alla sperimentazione artistica.

Claudio Musso

Bologna // fino al 30 settembre 2012
Luca Capuano – Il viaggio di Federico
a cura di Pier Francesco Frillici
URBAN CENTER
Piazza Nettuno 3
[email protected]
www.urbancenterbologna.it

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  • FRancesco Colocci

    A idre il vero, da questa breve presentazione non si capisce bene l’intento di Luca Capua Tuttavia il tema del paesaggio e del territorio rappresenta un punto fortissimo nella “filosofia” del rinascimento federiciano e urbinate. E’ meritoria l’intuizione di avvicinare e confrontare gli esiti della modernità sul tema fondamentale dell’idea stessa di città e di comunità. Recentemente, proprio nel palazzo di Federico a Urbino si è celebrata la città ideale a partire dalle tre famosissime tavole dedicate al tema urbano esplorato nella concretezza di aggregati architettonici che fanno da sfondo ad ogni possibile ordinata società politica degli uomini guidati dalla ragione e dal l’amore della bellezza di cui la natura è prodiga dispensatrice ma che è nei desideri incontenibili del cuore umano. Forse le due ricerche potrebbero convergere. Segnalo infine che una naturakista urbinate, Rosetta Borchia, ha “inseguito” le orme di Piero della Francesca, per individuare, sul territorio urbinate e feltresco, le reali immagini orografiche che hanno ispirato il sublime pittore di Borgo Sansepolcro.