Insieme contro la crisi (di idee). Vanni Cuoghi e Ilaria Del Monte a Lecce

Il rinnovamento dell'arte contemporanea stimolato attraverso la condivisione. Opere a quattro mani nella neonata galleria leccese Rivartecontemporanea, fino al 24 agosto.


Vanni Cuoghi & Ilaria Del Monte – Reincarnazione – 2012

La connessione, la condivisione, la collaborazione fra artisti. È la soluzione per una rinascita dell’arte contemporanea e per superare l’attuale crisi d’idee, oltre che economica, secondo Ilaria Del Monte (Taranto, 1985) e Vanni Cuoghi (Genova, 1966). Che presentano, da Rivartecontemporanea a Lecce, la doppia personale P.G.R. Per grazia ricevuta. Una serie di opere pittoriche realizzate a quattro mani sullo stesso supporto dai due artisti, sull’esempio dei “cadaveri squisiti” dei surrealisti, e ispirate agli ex-voto. Quadri dai colori tenui e dai tratti delicati, che ritraggono immagini di mondi infantili e onirici apparentemente innocui, ma che in realtà penetrano nell’inconscio attraverso un messaggio forte e insieme dissacrante.

Vanni Cuoghi & Ilaria Del Monte – Le spire dell’amore – 2012

Com’è tipico dell’universo artistico di Cuoghi, uno dei principali esponenti dell’Italian New Brow, il movimento lanciato da Ivan Quaroni. Estremamente magnetico ed evocativo è Il caro estinto, opera-simbolo della mostra, che raffigura la congiunzione tra le dimensioni della vita e della morte. La rassegna rappresenta la prima tappa della Confraternita della salvezza, un progetto più ampio che si basa sul principio del mutuo soccorso e della condivisione tra artisti.

Cecilia Pavone

Lecce // fino al 24 agosto 2012
Vanni Cuoghi & Ilaria Del Monte – P.G.R. Per Grazia Ricevuta. Confraternita della Salvezza
testo critico di Marinilde Giannandrea
GALLERIA RIVARTE CONTEMPORANEA
Via Umberto I 32
333 7854068
daniloriva@artecontemporanea.it
www.rivartecontemporanea.it

Commenti
Una risposta a “Insieme contro la crisi (di idee). Vanni Cuoghi e Ilaria Del Monte a Lecce”
  1. Stefania Dal Molin scrive:

    Ciao.Queste opere mi piacciono molto perchè ci si legge soprattutto la tradizione dell’arte tutta italiana.Spero vivamente che l’arte contemporanea si ravveda dal caos di influenza internazionale in cui è precipitata. Complimenti ancora.Stefania Dal Molin

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