Il mio nome è Hadid, Zaha Hadid. Ecco le prime immagini della Z Boat, la barca (bruttina) progettata dall’archistar per l’art dealer Kenny Schachter


La Z Boat di Zaha Hadid

Il risultato, diciamolo, non è che sia così esaltante: linee techno-retrò, ricorda uno dei marchingegni inventati dal mitico Q in un vecchio 007. Eppure, volete mettere arrivare in rada – magari a Martha’s Vineyard, o in altra esclusiva spiaggia Usa -, e sfoggiare una nuova barca progettata dalla più famosa architetta del globo?
È ciò che potrà fare Kenny Schachter, noto art dealer americano, che ha appena visto i progetti della Z Boat, motoscafo da 8 metri progettato nientepopodimenochè da Zaha Hadid in persona. E potrebbe essere il primi esemplare di una archistar-flotta, visto che il ricco mercante ha anche chiesto a Rem Koolhaas il disegno per uno yacht ibrido a vela e motore. Ma per il varo della Z Boat dovrà però aspettare la prossima stagione: prodotta dal cantiere francese Shoreteam, sarà pronta solo a primavera 2013.

Commenti
6 Risposte a “Il mio nome è Hadid, Zaha Hadid. Ecco le prime immagini della Z Boat, la barca (bruttina) progettata dall’archistar per l’art dealer Kenny Schachter”
  1. fin de siecle scrive:

    bruttina?? orrenda…

  2. dust scrive:

    la bat-boat!
    affondarla no, eh?

  3. pietrosergio mauri scrive:

    non una barca ma una scarpa x galeotti (come le antiche pallle al piede)
    nel mio piccolo attraversai l’Atlantico con vela 17 mt e vessillo di Leonardo-Pacioli
    esposto nel Municipio di Newport con quello di Azzurra 1982

  4. Angelov scrive:

    La Barca dell’organizzazione Spectre.
    Vai James è tutta tua.

    • Angelov scrive:

      Che svarione il mio commento precedente: come ho visto la foto di quella specie di cassa da morto galleggiante, non ho neanche perso tempo per leggere l’articolo in questione, in cui già si citava 007, e ho detto la mia a tutti i costi.
      Forse l’architetta Zaha Hadid, essendo iraniana, non ha mai potuto vedere le pellicole di James Bond, perché censurate nel suo paese, essendo inglesi, e così si spiegherebbe la ragione dello stile Spectre da lei involontariamente adottato.

  5. Lucas scrive:

    I commenti postati fanno pensare che arrivano da persone lontane dal mondo dell’architettura, del resto saranno realizzati pochissimi esemplari. A chi ha scritto l’articolo e a chi ha commentato preciso che anche per una donna si usa il titolo di architettO e non architettA…e già questo la dice lunga! :) bye

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