Venezia, Atelier BLM 2012. I giovani residenti della Bevilacqua La Masa si raccontano. Videoblitz negli studi – Capitolo II, Palazzo Carminati
Un visita agli artisti in residenza presso gli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Qui siamo negli spazi di Palazzo Carminati, dove ne abbiamo incontrati e intervistati sette
Servizio a cura di: Chiara Di Stefano e Tommaso Zanini
Si ringraziano per la collaborazione:
Rachele D’Osualdo, assistente curatore BLM
Gli artisti in residenza BLM
Siamo entrati negli studi degli artisti selezionati quest’anno dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, per farci raccontare qualcosa sull’esperienza negli spazi e sul processo creativo che stanno vivendo. Ne sono venuti fuori due piccoli videoblitz – uno girato a Palazzo Carminati, l’altro nel Chiostro SS Cosma e Damiano, alla Giudecca – con delle brevi testimonianze degli artisti. Durante un pomeriggio qualunque d’inizio estate, sono loro stessi a raccontarci progetti, aspettative, ambiti di ricerca.
Per il secondo video, a rispondere alle nostre domande ci sono:
- Ryts Monet (Bari, 1982)
- Federica Bruni (Vicenza,1977)
- Valentina Roselli (Torino, 1986)
- Davide Spillari (Verona, 1987)
- Gianandrea Poletta (Mestre, 1984)
www.gianandreapoletta.com
- Fabio De Meo (Latina, 1986)
- Riccardo Banfi ( Milano, 1986)
www.riccardobanfi.tumblr.com
La Bevilacqua La Masa è l’unica istituzione italiana a mettere a disposizione 12 atelier per giovani artisti per un anno intero. Fin dal 2007, al termine di ogni residenza i borsisti partecipano a una mostra collettiva che fa il punto sul lavoro svolto.
Il programma, tra i più antichi in Europa, ha origine nel 1898 con la nascita dell’istituzione stessa: fu la sua fondatrice, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, a disporre che la propria residenza privata, il Palazzo Ca’ Pesaro sul Canal Grande, fosse destinata alla promozione dell’arte dei giovani artisti a Venezia.
- Atelier BLM, Venezia













































Vota il più scemo!
hahhhahahaaha!
sembra un ospedale psichiatrico!
osservazioni pregnanti!
Haters gonna Hate
J’aime ces jeunes artistes, toutes leurs paroles sincère et spontanée.J’aime aussi la vidéo et les images présentées.
J’aime particulièrement l’idée et la réalisation de la maison d’édition indépendante … a à voir avec mon travail
mauri lugli
Un ospizio giovanile. E’ dura fare l’artista senza nessun motivo.
Ma poveri neoartisti che non hanno mai avuto la loro cameretta per creare. Ora spmp felici e rimgraziano come terremotati. Commovente. A che serve questa autodafe?
Per dimenticare questa generazione vi propongo di leggere la vita fi Schifano, ed. Johan & Levi, vero ossigeno per chi ha nostalgia di artisti reali, non frigne ‘emo’.
Grazie Mario, prendo nota.
Ora che, grazie a te, siamo stati tutti illuminati possiamo dormire sereni
Un consiglio: non essere troppo nostalgico e prova a guardare oltre te stesso.
Ciao Marina,
io guardo voi infatti, oggi, e mi chiedo perché siate messi in quel modo?
Chi vi ha ridotto così, rasoterra? Che cosa vi aspettate dalla ‘carriera’ di artisti? l’ufficio-studio più grande e le poltrone in pelle? Ho citato il libro su Schifano proprio perchè spero che mentre aspettate la mostra al Maxxi possiate sognare su che cosa possa essere stato un artista.
Saranno artisti, non saranno artisti… chi lo può dire…. di sicuro il signor Mario – professione voyeurista – che ne ha viste e sentite i tutti i colori! Nelle sue parole quanta saggezza, che mirabile qualunquismo.
Mario, è mai possibile che si ripetano da sempre e per sempre queste patetiche forme di sfiducia nelle nuove generazioni? Non si sente ridicolo in quanto portatore di tali pregiudizi, regolarmente confutati dai fatti storici? Crede davvero che certi suoi “saggi” colleghi nei primi anni 60 non avessero provato angoscia e ribrezzo nei confronti di uno Schifano tossico e dissoluto e per la sua oscena pittura filoamericana?
Mi dica, quanto le piace masturbarsi in compagnia dei suoi amici del salottino sui cataloghi d’arte storicizzata, per confermare all’infinito il suo buongusto in fatto di pittura – quella vera – ?
Se intende realmente “dimenticare il presente” qui e oggi non c’è alcun motivo di dare ascolto alle sue “critiche” e ai suoi consigli: lei è un morto che cammina sui trampoli in una valle di emo, semplicemente perchè giusto li può ancora permettersi di fare la parte dell’illuminato con la voce grossa.
Commoventi questi anziani nostalgici e demoralizzati.
poletta , l ultimo ..silenzioso alla finestra……………………………………..hipster,,,,
Chi sa quando apriranno la residenza anche alle altre regioni italiane, e non solo a chi vive sul territorio.