Chico Schoen, un giovane veterano

Dieci anni sono un compleanno importante. È quello che festeggiano Chico Schoen e Guido Guidi a Genova, o meglio la loro galleria Guidi & Schoen. Abbiamo fatto una chiacchierata con Chico. Dall’esordio al futuro.

Una sera di molti anni fa, ero ancora studente liceale, davanti a un grande quadro di Emilio Scanavino”. Parte da lontano, il racconto di Chico Schoen, al quale – per rompere il ghiaccio – chiediamo di ricordare un fatto, un evento, un incontro, che un bel giorno gli fecero decidere che “da grande” avrebbe fatto il gallerista. “Mio zio mi spiegò ciò che quell’alfabeto senza fine raccontava. Da quel giorno il mio modo di guardare l’arte è cambiato. Ho cominciato a guardare ogni opera cercando la chiave che mi avrebbe aperto il significato più intimo di ogni lavoro. Ha cambiato la mia percezione del mondo dell’arte e me ne ha fatto innamorare”.
E l’innamoramento dura ancora, e anzi in questi giorni celebra un genetliaco di quelli importanti: i dieci anni di Guidi & Schoen, la galleria che gestisce a Genova assieme a Guido Guidi. Un traguardo mica da poco, in tempi di relativismo anche strutturale: e uno spazio che è cresciuto divenendo una pietra angolare di un panorama cittadino oggi ricco e variegato. Un traguardo che si solennizza con la mostra Ten 2002 / 2012, che ripercorre le tappe più significative del lavoro della galleria attraverso opere inedite realizzate per l’occasione dagli artisti che ne hanno condiviso il percorso. Da Andy Warhol, protagonista della mostra inaugurale, a Roberto Pugliese e a Tamara Repetto, la cui installazione Inside/Outside, realizzata site specific per gli spazi di vico Casana ed esposta a Genova nell’ottobre 2011, accompagnerà alla partecipazione a Volta NY. Attraverso nomi come Corpicrudi, Karin Andersen, Olivo Barbieri, Matteo Basilè, Daniele Buetti, Andrea Chiesi, Roberto Coda Zabetta, Vania Comoretti, Giacomo Costa, Richard Kern, Alessandro Lupi, Peppe Perone, Alex Pinna, Massimo Vitali, Massimiliano Zaffino, Corrado Zeni.

Ricomincio da 8 2002 Chico Schoen, un giovane veterano

Ricomincio da 8 - veduta della mostra presso la Galleria Guidi & Schoen, Genova 2002

La galleria inaugurò il 16 febbraio 2002 con un’esposizione dedicata ad Andy Warhol. Oggi, per mantenere quella linea, con chi inaugurereste?
Probabilmente ancora con Warhol. Rimane il punto di partenza di quella che possiamo definire arte contemporanea.

Cosa, a parte i galleristi, è rimasto immutato nella galleria rispetto all’esordio?
L’entusiasmo e la passione. Siamo rimasti due bambini. Quando un artista ci mostra un nuovo lavoro che ci arriva “alla pancia” sentiamo ancora lo stesso brivido. Che è poi il motivo che ci fa fare questo mestiere difficile e impegnativo.

Un gioco: il miglior affare e il peggiore nel decennio…
Il miglior affare l’acquisto di un’intera mostra di fotografie di Massimo Vitali nel 2004. Il peggiore? La vendita di un’intera mostra di fotografie di Massimo Vitali nel 2004!

Art Moscow 2008 Chico Schoen, un giovane veterano

Guidi & Schoen ad Art Moscow 2008

Un artista che “ruberesti” subito a un collega…
Per nominare un artista italiano dico Rudolf Stingel, ma la lista potrebbe essere infinita. Sono un gallerista dai molti amori e dai molti desideri.

Domanda semiseria: Monti – o forse Passera – domani ti chiama in una commissione per le riforme. Cosa proponi come primo provvedimento per il tuo settore?
Risposta serissima. Abolizione del diritto di seguito, riduzione dell’IVA al 4%. Non toglieremmo grandi risorse allo Stato (siamo un mondo piccolo) e diventeremmo finalmente competitivi rispetto alle altre nazioni occidentali.

Con tante cautele, critiche, ma anche incoraggiamenti, si sta facendo sempre più avanti il mercato “virtuale”, vendite online, fiere d’arte solo sul web. Come la vedi?
Come una grande opportunità per sviluppare e mantenere rapporti a distanza. Sul nostro sito web le visite settimanali sono all’95 % fuori Genova e al 50% fuori Italia. Abbiamo diversi collezionisti che “fisicamente” non abbiamo mai incontrato. Per chi come noi vive in una città bella ma un poco appartata questo apre grandi opportunità. Certo poi niente può sostituire l’emozione dell’incontro “fisico” con un’opera o con un allestimento.

Come la neve al mare 2005 Chico Schoen, un giovane veterano

Come la neve al mare - veduta della mostra presso la Galleria Guidi & Schoen, Genova 2005

Siete quasi in partenza per NY, parteciperete a Volta. Cosa manca al sistema Italia rispetto a quello internazionale?
Manca proprio il sistema! O perlomeno viviamo in un sistema schizofrenico che gioca la gara a chi è più snob. Troppe piccole  lobby che si fanno la guerra. Oggi una mostra alla Tate Modern, o al Pompidou, consacra la carriera di un artista. Abbiamo in Italia un museo con la stessa  autorevolezza? Pensa alla fiera di Bologna, l’unica fiera italiana che potrebbe competere con quelle internazionali. Possibile che ci siano alcuni nostri colleghi che per il proprio interesse le fanno la guerra? Così se io voglio partecipare a una qualunque fiera nel mondo nell’application mi fa curriculum aver partecipato a Arco o a Colonia ma delle fiere italiane non interessa a nessuno.

Se qualcuno ti obbligasse a lasciare Genova, dove trasferiresti oggi la galleria?
Genova è una città che amo e dove si vive meravigliosamente. Ma se costretto mi trasferirei nella citta più bella del mondo, ovviamente New York City!

Dieci anni da gallerista: ti senti più vicino allo spirito dell’esordiente, o del veterano?
Un giovane veterano?

Massimo Mattioli

www.guidieschoen.com

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Massimo Mattioli

Massimo Mattioli

É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto.…

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