Punta della Dogana 2? È a Firenze. Nella cornice di Piazza della Signoria si inaugura il nuovo Gucci Museo

Fra gli eventi che segneranno la serata ci sarà anche Una poesia di luce, light performance firmata da Mario Nanni – quello di Viabizzuno – e pensata per la facciata del Palazzo della Mercanzia, in Piazza della Signoria a Firenze. Quale serata? Quella di domani lunedì 26 settembre, quando proprio nel palazzo – a quasi […]

Fra gli eventi che segneranno la serata ci sarà anche Una poesia di luce, light performance firmata da Mario Nanni – quello di Viabizzuno – e pensata per la facciata del Palazzo della Mercanzia, in Piazza della Signoria a Firenze. Quale serata? Quella di domani lunedì 26 settembre, quando proprio nel palazzo – a quasi due anni da quando se ne iniziò a vociferare – si taglierà il nastro del nuovo Gucci Museo. Un evento avvolto da un insolito riserbo, come del resto la megafesta che seguirà l’inaugurazione nel Salone dei Cinquecento, che pare prospettarsi come un grande evento mondano, con ospiti personaggi di spicco del mondo della moda, dello spettacolo e della politica, e star in arrivo fin da Hollywood.
Comunque sia si apre: una struttura dedicata alla storia della griffe Gucci, voluta per celebrare il novantesimo anniversario della fondazione della maison fiorentina. 1700 metri quadrati per ospitare innanzitutto l’esposizione permanente dell’archivio Gucci, preservato e valorizzato nel corso degli anni nella sua ricchezza e rilevanza culturale. Sui tre piani del percorso museale ci saranno poi diversi shop tematici, un bookstore gestito in collaborazione con Rizzoli, un caffè pensato per divenire un punto di ritrovo per i fiorentini e nuova meta irrinunciabile del centro città.
Al primo piano si troverà un altro dei punti forti del museo: il Contemporary Art Space, dedicato a opere di artisti contemporanei, ambito nel quale entra in gioco la collaborazione con la Fondazione Pinault. È infatti noto a tutti che Gucci sia uno dei brand in portafoglio del magnate francese già approdato a Venezia fra Palazzo Grassi e Punta della Dogana; ed è dunque facilmente prevedibile che la nuova struttura diventerà un nuovo presidio per la sconfinata collezione Pinault, che in tal modo potrà godere di una nuova vetrina in un’altra straordinaria città d’arte italiana, e in una posizione prestigiosa come quella di Piazza della Signoria. Ci sarà anche una sala per video e videoinstallazioni, dove avranno luogo anche proiezioni di film storici che Gucci ha contribuito a restaurare grazie alla collaborazione con la Film Foundation di Martin Scorsese, e di documentari cui il marchio ha devoluto nel tempo fondi di supporto attraverso il Gucci Tribeca Documentary Fund.

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Redazione

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