Fotografi armati di solo iPhone. E di Instagram, l’applicazione social che fa sembrare tutti un po’ più bravi. Arriva a Londra una mostra in galleria…

Si chiama My World Shared (il mio mondo condiviso) la mostra che aprirà a Londra negli spazi della East Gallery a Brick Lane – a Shoreditch, quartiere ad alto tasso creativo – il prossimo 22 ottobre. Protagonisti dell’iniziativa, un gruppo di appassionati di Instagram, popolarissima applicazione per iPhone che permette di scattare fotografie, migliorarle velocemente con l’aiuto di un set di filtri, e condividerle con una cerchia di amici. Un po’ macchina fotografica, quindi, un po’ social network. Ma soprattutto, un mezzo che con estrema semplicità – bastano pochi “tocchi” sullo schermo del telefonino – rende i nostri scatti più affascinanti grazie all’uso di una patina vintage, un filtro seppiato, o un romantico bianco e nero.
Progettata da iGears London, gruppo di appassionati di – indovinate un po’ -“iPhoneography”, la mostra comprenderà numerose fotografie scattate esclusivamente con Instagram: “per catturare sotto forma di immagini la realtà attorno a noi e condividerla con il resto del mondo”.
- Valentina Tanni












- l’applicazione social che fa sembrare tutti un po’ più bravi. -
forse fa sembrare tutti un po’ più vintage, visto che ‘consuma’ le foto dandogli l’aspetto di foto anni 70 sbiadite . effetto veramente odioso .
sicuramente la instagram sarà apprezzatissima dalle teste di cazzo hipster (lo dice anche la parola) dei dickheads —> http://www.youtube.com/watch?v=lVmmYMwFj1I
A parte il turpiloquio da coatto di quinta categoria, hai segnalato un video mooooolto divertente!
se si definiscono teste di cazzo io li chiamo teste di cazzo . non voglio certo mancargli di rispetto .
:-) in effetti……….
alla fine sono gli stessi che a milano girano con gli occhialoni senza lenti e vanno ai concerti di bugo .
hm, bugo chi è??? sorry ma sono anziana.
Su flickr (aubana49) vedi le mie foto che faccio con iphone senza instgram per ritoccarle. M’interessa l’attimo e il ritocco non è valido. Io arrivo dal mondo della fotografia analogica e ci ho messo un pò per apprezzare la digitale.
Una mostra così mi piace e parteciperei volentieri.
Video divertente. grazie perchè sei una fonte eccezzionale per youtube!!!!
occhialoni senza lenti girano a milano? ma va???? e di cosa si fanno?? Bugo?
bugo è un hipster dickhead che ha perso il gel —> http://www.youtube.com/watch?v=av-EKvPZKMs
instagram non serve per ritoccare le foto, semplicemente ci mette sopra dei filtri per farle risultare vintage, come fossero vecchie foto anni 70 un po’ scolorite e desaturate (se rivedi foto che hai fatto negli anni 70 puoi capire come diventano) . quindi in realtà non ritocca nulla ma rovina letteralmente le foto nel vero senso della parola . nessuno a parte degli hipster colti da disistima e complessi di inferiorità vorrebbe che le foto apparissero come negli anni 70 simil cheap polaroid . sì a milano girano un tot di hipster con occhiali senza lenti e abbigliamento finto nerd e ultravintage messo a caso (magari costato anche un casino) . il must è il maglioncione di lana (non mi viene il termine) tipo mantello da indossare con pantaloni iperstretti e stivale . ma anche scarpe iperclassiche tipo church con calzino in vista, l’importante è abbinare roba che non c’entra niente per risultare più testa di cazzo possibile . il tutto condito da occhialoni anni 70 da vista SENZA LENTI .
E’ vero l’avevi scritto del ritocco..un orrore, a parer mio. come un orrore è la descrizione di questi tipi, prima senza lenti poi, magari, sarà trendy il senza denti ( va là che me li faccio strappare tutti e ci faccio una collanina) chissà..
grazie hm ciao.
il punto triste secondo me è replicare un effetto vintage in una tecnologia di nuova generazione, nella musica elettronica questo ha anche senso perchè i software sono costantemente aggiornati alla velocità della luce, escono programmi nuovi tutti i giorni quindi è normale che ci siano software che riproducano synth ingombranti da migliaia di euro ma nelle arti visive tutto questo non ha senso, una polaroid costa 20-30 euro su ebay e lavora meglio dell’instagram . inoltre nelle arti visive ciò che viene proposto nelle gallerie al 95% è TUTTO vintage . quindi mettersi lì a far le foto con l’instagram è veramente da poveretti . delle due fai foto alla massima risoluzione e poi le rovini come si deve coi filtri di photoshop, non con quell’effetto scialbo da foto dimessa scolorita .
son d’accordo..
è solo tecnicismo virtuoso, ma l’idea dov’è ??? rincorrendo la tecnologia nn saremo mai liberi di esprimerci realmente e concretamente ma schiavi di essa quello che conta è l’idea che suggerisce la tecnica e nn il contrario. un certo signore di nome joseph kosuth diceva tempo fa: la filosofia prima dell’arte……….. il problema è che queste mostre vengono, recepite dalla gente comune, come fosse un battesimo dell’arte, dove l’artista, che fa la foto con iphone, è diventato Artista……… beh come si dice dalle parti mie …….. ci devi mangiare il pane………….
L’iPhone ha rotto le ****.