Come ripartirà la stagione artistica romana? Con un grande evento di un grande gallerista milanese. Già, proprio Massimo De Carlo

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Dash Snow

Tutta l’estate per preparare una particolarissima Presa di Roma in tre atti. È quello che aspetta Massimo De Carlo, gallerista milanese, forse il più importante d’Italia, che a settembre inaugurerà nella capitale tre mostre personali di tre artisti americani in tre spazi diversi e connotati. Con il coordinamento di Ludovico Pratesi si terrà a Palazzo Rospigliosi (di fronte al Quirinale) la mostra di Dan Colen, all’American Academy la personale di Nate Lowman e negli spazi del Macro il primo solo show museale di Dash Snow. I Three Amigos, questo il nome del progetto da immaginarsi come una kermesse unica, sono tra gli esponenti della cosiddetta Bowery School, nuova infornata di artisti newyorchesi (c’è anche Ryan McGinley) apparsa alla metà degli Anni Zero e assurta immediatamente al successo intercontinentale grazie anche ad un linguaggio improntato al politicamente scorretto. Il gruppo che a fine estate si presenterà a Roma, è rimasto tale anche dopo la prematura morte per overdose di Dash Snow due anni fa.
All’inizio si parlava di Presa di Roma. Ed è proprio nella data della Breccia di Porta Pia, il 20 settembre, che De Carlo mobiliterà la capitale d’Italia suggerendo ad appassionati ed addetti ai lavori il percorso tra le tre inaugurazioni. Non poteva mancare, poi, il mistero estivo che aleggia attorno all’atteso evento: i pochi fortunati – collezionisti soprattutto – che hanno ricevuto il criptico invito per il dinner post-opening, non hanno idea del luogo dove la cena si terrà. Il cartoncino richiede solo un sì o un no alla partecipazione, promettendo dettagli a seguire…

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  • E’ incredibile come si vuole rivomitare cose ed atteggiamenti da anni 70-80…ovviamente per collezionisti illuminati solo dal loro cellulare….Dan Colen lo conosciamo bene, e non mi sembra porti alcuna novità formale e concettuale…solo ennesima riealaborazione di vecchi codici (un 6 per la rielaborazione didattica)…

    Non si tratta di Ikea evoluta, quanto di una nuova tendenza: la maison du monde. E quindi quei grandi magazzini dove in ogni angolo trovi mobili e oggetti di un particolare immaginario culturale. Inoltre il collezionista non pensa che la saturazione del linguaggio non permette alcuno scarto di qualità (per esempio anni 70/2000) e che questi nomi non potranno che perdersi nel bombardamento di proposte generali. Questo all’interno di un certo ruolo di artista ormai stanco….il tipo con la barba che muore dannato non è neanche vintage….è proprio uno scimmiottamento ridicolo…

    http://www.google.it/imgres?q=Dash+Snow&um=1&hl=it&sa=N&tbm=isch&tbnid=WsB4kG-SJHNosM:&imgrefurl=http://www.needlesandsins.com/2009/07/dash-snow-sacer-irak-dies-blogs-bunch-panties-graff-world-moves-on-immediately-tattoos-win.html&docid=2dT8UtefB6L0uM&w=480&h=395&ei=OvYrToS_GYzHswbJ_NyjCw&zoom=1&iact=hc&vpx=1021&vpy=267&dur=35&hovh=204&hovw=248&tx=181&ty=94&page=1&tbnh=118&tbnw=164&start=0&ndsp=34&ved=1t:429,r:12,s:0&biw=1308&bih=913

    • rinaldo

      tutto giusto, ma trent’anni sono pochi per gli scarti del linguaggio che auspichi, non credi? la storia dell’arte non procede con la velocità dei videogame!
      guarda caso succede lo stesso anche nella musica

      non capisco perché ti scandalizzi una ‘saturazione del linguaggio’ che invece è assolutamente fisiologica
      Luca Rossi, condivido molte tue analisi ma non capisco questo allarmismo

      ci vorrebbe un Caravaggio a sparigliare le carte! altrimenti una certa dose di conformismo derivativo sul piano della proposta generale è la cosa più naturale del mondo

      anzi, aspettarsi rivolgimenti radicali del linguaggio in così poco tempo significa per paradosso auspicare che la ricerca proceda coi tempi della moda, anziché con quelli che gli sono più consoni
      cordialmente

    • Laura

      Frivolo il coordinamento delle mostre al meno cool ed internazionale …..

  • Ho trovato anche questo:

    http://nymag.com/daily/entertainment/2007/08/dash_snows_latest_hot_mess_1.html

    Sì, ennesima elaborazione del pop come casino, glam dannato e giovanilismo….sembrano esorbitati gli scenari che lascia anche il nostro vascellari. Nel 2011 questa situazione incasinata in galleria cosa lascia oltre ad un “ohoooooo” del pubblico? Senza pensare che la stessa cosa sotto un sottopassaggio sarebbe quanto meno irrilevante. Che valore può avere oggi questa trasgressione pilotata? Pilotarla non significa già disinnescarla e contraddirla?

    http://whitehouse.splinder.com/post/23489899/xxx

  • franco capozzi

    Dash Snow was a member of the De Menil family, one of America’s richest and most prominent art collecting dynasties

    • Ma sì…..non solo: sono i soliti iscritti alla NGF – Nonni Genitori Foundation, dove i genitori pagano per togliersi il problema del figlio fannullone o nullafacente….Poi chiaramente ci sono mille eccezioni, spesso e volentieri la Nonni Genitori Foundation è fondamentale per giovani con idee, contenuti e buona volontà….non si può generalizzare…

      • Dimenticavo, poi questa HGF può anche creare grossi problemi al figlio….fino al suicidio più o meno volontario….avere tutto e da subito non crea tensioni e pulsioni…ecc

        • errata corrige , si tratta della NGF, scusate

        • oh!

          ma tanto nella storia dell’arte non ci si entra così, lo sai bene

  • AEDF

    tonelli toglici dalle palle luca rossi non se ne puo piu. dai, non far diventare una caganta ogni notizi, per cortesia.

  • Una “caganta”? Invece penso che sia proprio utile questo per l’arte ed artribune, proprio perchè in molti vorrebbero censurare: perchè non censurano HM molto più offensivo di me??? La stessa cosa capita sull’apertissimo blog di Elena Bordignon (sul quartierino milanese) dove i commenti che firmo io vengono SEMPRE cancellati…..non si capisce questo odio censorio….io sto sempre sul contenuto, cerco di porre domande, NON HO MAI OFFESO NESSUNO……ma evidentemente in italia ci sono cose che non si vogliono vedere, anche perchè poi scopri che diversi guru internazionali, vedi Vidokle e poi Saltz, arrivano dopo pochi mesi a dire quello che dicevo mesi or sono…Sgarbi un po’ ce lo meritiamo dai…
    Invito a questo:

    Saltz:

    http://whitehouse.splinder.com/post/25164028/generazione-nulla-8

    Vidokle:

    http://whitehouse.splinder.com/post/21427302/_

    Caro/a Aedf io ci sarò sempre e più mi censurano e più diventerò efficace….I’m so sorry :)

  • angelo bellobono

    Il mondo è così vintage..

  • hm

    dash snow è l’amy winehouse dell’arte mainstream .

  • Lola

    hai detto niente!

    • hm

      sì esatto niente . una cantantattricetta di quarta categoria pompata no stop come spot pubblicitario pro droghe varie . la droga è un’industria con le sue regole ben precise e come tale necessita di pubblicità continua (meglio se gratuita subliminale e in sinergia con altri mercati) .