Volti del tempo. Il tempo di Santiago Ydañez

Alla sede della milanese di Spiralearte, acrilici e colori a olio danno vita a ritratti di grandi dimensioni dai toni freddi. Le pareti ospitano, fino al 18 giugno, una galleria di volti umani e animali impastati nella tela. Tra campiture farinose e pennellate in rilievo.

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Santiago Ydañez - Senza titolo - 2011

Gli sfondi dei dipinti appartengono a telai monocromi, dall’esistenza non connotante. Le proporzioni dei volti occupano quasi per intero le misure della tela. La testura delle pelli, o dei piumaggi, a seconda, è farinosa. Ogni pennellata è polvere di cipria stesa a seconda delle esigenze espressive dell’artista. Una delle attitudini di Santiago Ydañez (Jaén, 1969; vive a Berlino e Granada) è infatti la capacità emotiva impressa nei suoi ritratti freddi. Quando l’intensità drammatica deve conformare un volto, la sua maschera pittorica è resa con forza. Quando un ritratto deve evocare lo stupore della stasi, antichi volti tornano in vita dalle crepe dal tempo. Ecco dunque piegato il perché di Gelifracciones, titolo della personale preso a prestito da un fenomeno fisico attraverso il quale l’acqua che si congela all’interno di fratture della roccia porta alla rottura della pietra stessa

Ginevra Bria

Milano // fino al 18 giugno 2011
Santiago
Ydañez – Gelifracciones
www.marcorossiartecontemporanea.com

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